Il Giro d’Italia nel Parco Nazionale del Gran Paradiso ma no fly-zone sui nidi di aquile.

Il versante piemontese del Gran Paradiso sarà l’incantevole scenario naturale della 13^ tappa del Giro d’Italia 2019 venerdì 24 maggio che, attraverso i comuni di Locana e Noasca, raggiungerà il Lago del Serrù a Ceresole Reale.

Siccome il Parco che è anche SIC/ZPS (sito di importanza comunitaria, zona protezione speciale) ed è interessato dal Giro per gli ultimi 9 km della tappa,  la Regione Piemonte ha richiesto alla società organizzatrice del giro di far predisporre da esperti e con il supporto di tecnici del Parco una “Valutazione di Incidenza Ambientale” che delinei le potenziali criticità ambientali della manifestazione che si svolgerà sotto l’occhio vigile di 23 guardaparco che, oltre a tecnici, funzionari e ricercatori del Servizio Biodiversità e Ricerca dell’Ente Parco monitoreranno la situazione relativa alla fauna prima, durante e dopo il Giro.
Ma soprattutto è stata istituita una no-fly zone nei dintorni di ogni nido occupato di aquila e a coprire un’area specifica di particolare delicatezza per i camosci. Inoltre a bordo di ogni elicottero impegnato nelle riprese televisive sarà presente una guardaparco con il compito di verificare il rispetto delle indicazioni di rotta previste.