L’Associazione Cuochi di Torino protagonista a PARCHI DA AMARE

Associazione Cuochi di Torino

Natura, ambiente, territorio, aree protette, attività sportive, ma anche buon cibo sono le parole chiave di Parchi da Amare che dal 23 al 25 novembre vanta la presenza dell’Associazione Cuochi di Torino all’evento fieristico del Lingotto. Per l’occasione la più antica associazione italiana tra cuochi professionisti, fondata a Torino nel 1722, prepara la Merenda Sinoira tipicamente piemontese, rivisitandola anche con alcuni prodotti tipici che sono offerti dai protagonisti delle diverse regioni italiane. Oltre ad un tripudio di salumi e formaggi, il menù include la squisita “Zuppa della Marchesa” e lo Zabaglione. Il dolce sarà anche offerto ai vincitori in occasione della premiazione del contest fotografico di domenica 25 novembre alle ore 16.30 organizzato da Parchi da amare e da PixCube.it. Un modo quanto mai goloso di terminare questi tre giorni dedicati ai valori ambientali e alla gastronomia del nostro Paese.

Lamberto Guerrer, Presidente dell’Associazione Cuochi di Torino, ci racconta: «L’Associazione Cuochi di Torino vanta 296 anni di storia ed è stata fondata come Pia Associazione dei Cuochi e Famigli d’ambo i sessi sotto l’alto Patronato di S. Pasquale Baylon come recita la bandiera ancora oggi visibile presso la sede attuale in Via Bogino 17 a Torino».

Quali sono gli obiettivi dell’Associazione?
«Gli obiettivi rimangono gli stessi di un tempo: la volontà di essere un punto di riferimento per chi si occupa di cucina, dagli allievi degli istituti alberghieri, agli chef ai ristoratori; la solidarietà nei confronti dei soci; la determinazione nel diventare un punto di incontro, formazione e aggiornamento; la disponibilità incondizionata nei confronti di altre associazioni ed enti no profit, che culmina ogni anno nella Festa nazionale del cuoco, il cui ricavato viene devoluto in beneficenza».

Che cos’è il centro di formazione dell’Associazione Cuochi di Torino?
«Nasce nel 2001 e raccoglie l’esperienza maturata in più di vent’anni di corsi di cucina sia a livello amatoriale che professionistico, aperti a tutti».

Ci racconta il menù creato per Parchi da amare?
«Abbiamo la Merenda Sinoira cioè la riproposizione del piatto tipico dell’osteria piemontese, composto dai prodotti semplici delle nostre pianure, colline e montagne. Salumi, formaggi e vegetali scelti tra quelli prodotti dalle aziende presenti nelle aree naturali e nelle loro vicinanze ospiti al salone. Poi c’è la Zuppa della Marchesa: la minestra di verdure, legumi e cereali preparata come nell’800 che la Marchesa di Barolo offriva ai poveri di Torino che si affacciavano al suo palazzo del quadrilatero romano. Infine lo Zabaglione “Sanbajon”: il tradizionale dolce cremoso di uova e vino liquoroso, simbolo dei cuochi di Torino per il legame leggendario con il santo protettore. Servito nella versione fredda con la biscotteria tipica piemontese».

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